Come cucinare funghi leccini

Come cucinare funghi leccini

Funghi leccini

I funghi leccini prendono il nome dagli alberi di leccio dov’è più facile trovarli, ma in generale schiudono sotto qualsiasi pianta appartenente alla famiglia delle latifoglie. Il periodo dell’anno favorevole alla loro nascita coincide con la stagione dell’autunno, ma non si esclude la possibilità che possano essere raccolti anche in inverno. Delle varie categorie dei funghi si può dire che fanno parte delle Boletacee, la stessa famiglia dei funghi porcini, ma sono meno pregiati rispetto ad essi. Alcuni di essi da piccoli però possono somigliargli così tanto, che quando il loro gambo raggiunge un’obesità simile, i raccoglitori non esperti possono anche scambiarli per dei funghi porcini. Non è un caso quindi che i funghi leccini spesso vengono chiamati porcinelli. Questi funghi si distinguono in diverse varietà come il porcinello rosso, grigio, bianco, oppure arancione. Si tratta comunque di funghi per lo più commestibili; anche se con il tempo, i leccini più vecchi tendono a scurirsi soprattutto nei tuboli, ed è perciò consigliato di buttarli e tenere solo la parte più giovane. Dopo questa serie di informazioni utili, andiamo a vedere come cucinare il fungo leccino.

Fungo leccino conservazione

Questo tipo di funghi per poter essere ingeriti richiedono necessariamente un’adeguata cottura. Prima di qualsiasi utilizzo dunque è importante lasciar abbondantemente bollire i funghi leccini nel loro brodo. Non c’è da preoccuparsi se dopo averli tagliati, oppure dopo la cottura essi cambiano colore. Infatti, per loro caratteristica, tendono ad avere un colorito più scuro ed è quindi un fenomeno assolutamente normale. Come la maggior parte delle specie fungine possono essere normalmente conservati nel congelatore dopo cottura oppure tagliati ed essiccati, ciò non esclude però che essi debbano essere successivamente cotti quando vengono utilizzati. Tutto ciò ovviamente serve per evitare problemi di salute, che possono manifestarsi in seguito all’assunzione a crudo, tra gli eventuali sintomi che possono verificarsi vi sono nausea e forti dolori all’addome.
N.B. Io negli esemplari medio grandi elimino dalla cottura il gambo perchè lo trovo troppo stopposo.

Funghi leccini ricette

Di seguito alcune idee da preparare.
Quando si parla di funghi in cucina è possibile spaziare da un piatto all’altro poiché sono adatti a fare qualsiasi ricetta. Detto ciò quindi cominciamo subito col darvi qualche idea gustosa e saporita. I funghi leccini, come del resto anche gli altri, vengono bene trifolati in padella, ovvero saltati con un filo d’olio, aglio e qualche erba aromatica che esalti l’odore già abbastanza profumato dei leccini ed il loro sapore dolciastro. Tali funghi avendo un cappello grande sono ottimi per essere imbottiti, nel fare ciò si possono utilizzare le verdure, il formaggio, la carne macinata, la salsiccia e persino il pesce; la scelta del ripieno dipende esclusivamente dal gusto personale. A loro volta possono anche essere un ingrediente per insaporire il ripieno di altre verdure come ad esempio i cavoli. Un altro modo per cucinare funghi leccini ed ottenere un secondo piatto eccezionalmente buono è la frittura. Dopo avergli dato la giusta impanatura passando nella farina, nell’uovo e nel pan grattato, si lasciano friggere in una padella con l’olio bollente ed il risultato sarà croccante e delizioso. Non si esclude poi neanche la possibilità di preparare con i funghi leccini degli ottimi sughi oppure delle zuppe che vanno a nozze con le basse temperature di stagione, ed infine non si può dimenticare il solito primo piatto, ossia il risotto.