Cucinare funghi ovoli

funghi ovoli

Cucinare funghi ovoli

I funghi ovoli vengono classificati tra le varietà di funghi più pregiati per il loro particolare sapore e per la loro molteplice applicazione nell’arte culinaria. Sono dei funghi che non si coltivano e possono essere raccolti in molte zone italiane nei boschi di quercia, in special modo nei mesi di agosto e settembre dopo le prime piogge. Tecnicamente vengono chiamati Amanita Caesaria, sono funghi di elevata bellezza e di straordinaria qualità alimentare.

Nella cucina nostrana trovano impiego in una moltitudine di piatti ma come primo consiglio, possiamo sicuramente posizionare in prima fila gli ovoli crudi tagliati a fette sottilissime in cottura con succo di limone e pepati quanto basta, per regalare un sapore unico e raro. Un piatto straordinariamente raffinato e magistralmente gustoso che si può servire come antipasto di prima classe anche all’interno di menu di mare, perché si sposa perfettamente con ogni tipo di sapore mediterraneo. Il suo gusto dolce e delicato, accompagnato da un condimento tradizionale come l’olio extravergine d’oliva e il succo di limone rende questa ricetta uno dei migliori piatti dell’arte culinaria italiana e non solo.

Ovulo Fungo

Ovulo fungo, si presenta con un cappello più o meno aperto di colore giallo/rosso/arancione dove sull’orlo padroneggiano le caratteristiche zigrinature, il gambo invece è coronato da un particolare anello dove alla base presenta un involucro biancastro avvolgente. Queste sue caratteristiche particolari lo rendono molto presentabile in ogni tipo di ricetta come un primo piatto a dir poco succulento con i tagliolini freschi agli ovoli sfumati al vino bianco secco, con una pioggia di scorsa di limone grattugiata, questo piatto rappresenta una delle più importanti ricette che si abbinano agli ovuli in quanto è realizzata con i più antichi sistemi della cucina italiana e dal gusto prettamente casereccio, dove il sapore del fungo si sposa perfettamente con la bontà della pasta fresca, lasciando un retrogusto di una dolcezza indescrivibile.

Una leccornia da consigliare sono sicuramente le omelette agli ovoli, i quali vengono applicati ancora crudi sulle omelette bollenti, conservando il loro sapore ed il loro caratteristico profumo, mantenendo al tempo stesso la consistenza del prodotto crudo. L’abbinamento risulta essere ottimale perché la sua realizzazione non va ad alterare le caratteristiche principali del fungo, permettendo la conservazione del gusto al palato, dove l’ovolo rimane inevitabilmente il protagonista principale. Una valida alternativa come secondo piatto sono gli ovoli grigliati su fuoco vivo o piastra, a fette spesse e guarniti da una salsina con olio, prezzemolo e aglio finemente tritato che rispetta le proprietà prettamente boscaiole del fungo ovolo. La loro cottura viene eseguita velocemente, per non seccare troppo il prodotto e la guarnizione viene applicata quando il fungo è ancora molto caldo e immediatamente servito a tavola per fare in modo che il piatto conservi le caratteristiche particolari e il profumo emanato dai funghi.

Gli ovoli si abbinano inoltre anche in ricette dove è prevista l’applicazione di altri tipi di funghi come le tagliatelle con ovoli e porcini, un piatto tipico piemontese ma molto gustato anche in calabria e sicilia. Un consiglio su tutti è quello di non inserire i funghi ovoli in ricette con cotture molto elaborate che mascherano e nascondono le qualità e le proprietà di un prodotto unico e particolare come il fungo ovolo. Per chi gusta le insalate di funghi infine, possiamo consigliare ovoli a fette in abbinamento a lattuga iceberg con condimento di olio extravergine d’oliva e sale.

Ricette funghi ovoli link

Insalata di carpaccio di salmone con gamberi e funghi ovoli