Come cucinare funghi pinaroli

Come cucinare funghi pinaroli

Come cucinare funghi pinaroli

Suillus granulatus (L.: Fr.) Roussel – Pinarello, Pinarolo

Belli e facili da reperire, i funghi pinaroli si prestano a tantissimi piatti ma per chi non li ha mai cucinati potrebbe essere difficile. Come cucinare funghi pinaroli? Vediamo come!
I funghi pinaroli sono funghi molto comuni, dal pregio medio, in grado di essere cucinati in molti modi a seconda dei gusti.
Sono molto comuni, tanto da crescere anche in prossimità di parchi e giardini senza che qualcuno li abbia coltivati autonomamente.

Prima di pensare al come cucinare funghi pinaroli è necessario pensare alla fase antecedente ovvero quello della scelta e della pulizia di questi piccoli, grandi prodotti. La prima cosa da fare è appurare che siano giovani prima di portarli in tavola. Solo così possono essere compatti, turgidi e ottimi al sapore. Qualora invecchiassero, infatti, si riempirebbero d’acqua rendendo la loro consistenza molliccia, dolciastra e indigesta.

Grazie al loro aroma terroso che ricorda istantaneamente la montagna, questo tipo di alimento si accompagna bene a ingredienti semplici ma genuini come risotti, selvaggina, formaggio, carni bianche, polenta o il gorgonzola. Questo ingrediente si presta a tantissime ricette gustose e varie.
Da evitare l’aggiunta di cipolle che annienterebbero il sapore naturale del fungo, questa regola vale anche per tutti quegli ingredienti troppo forti o intensi che mal si amalgamerebbero con i sapori delicati di questo fungo.
Questo ingrediente si presta a tantissime ricette gustose e varie.
I funghi pinaroli sono ottimi fritti, cotti al forno, gratinati, tritati e usati per condire il sugo o come ripieno in una quiche, o ancora marinati e imbottigliati per usufruirne per pranzi e cene veloci!
Molte ricette tipiche friulane utilizzano usare questo tipo di funghi come “contenitore” per un ripieno gustoso fatto di uova, parmigiano e pangrattato.
Altri invece preferiscono conservarne il gusto e cucinarli alla piastra e accompagnarli come contorno sano e leggero, in questo caso è consigliabile intaccare i funghi in più punti per permettere una cottura profonda e omogenea. Il rischio infatti è di applicare una cottura superficiale non idonea al prodotto con il rischio di rendere il tutto indigesto.
Nello specifico, su come cucinare funghi pinaroli, è consigliabile rimuovere la cuticola, per evitare problemi di cattiva digestione (ha infatti proprietà lassative) e per preservare il gusto delicato del fungo. Oltre alla cuticola molti tagliano anche il gambo, mangiandone solo il cappello, che deve essere integro e robusto.
Il tempo di cottura è variabile a seconda della ricetta, il cappello del fungo è molto resistente perciò si presta a cotture lente in grado di ammorbidire il suo tessuto e al contempo cedere il sapore e i suoi nutrienti al sugo o agli altri ingredienti della ricetta.
Ottimi da cucinare in padella, al forno o in pentola; l’importante è fornire il giusto tempo di cottura che va dai 20 ai 30 minuti.
Appena, con la forchetta, riuscirete a oltrepassare il cuore di questi funghi senza difficoltà, allora sarà giunto il momento di toglierli dal fuoco e assaporarli regalando una gioia alle vostre papille!