Come cucinare funghi trifolati

Come cucinare funghi trifolati

I funghi trifolati sono un piatto di origine piemontese molto semplice e gustoso, che si presta a molti usi. Infatti si accompagnano molto bene alla carne (soprattutto cacciagione), alla polenta e al pesce, altrimenti possono costituire un ottimo condimento per un risotto, oppure si possono servire come antipasto, ad esempio con crostini di pane abbrustolito.
I funghi che meglio si prestano alla trifolatura sono gli champignons, i plerotus (anche detti orecchioni) e i porcini, ma se si preferisce preparare dei funghi misti, si possono aggiungere anche i finferli o chiodini.

Se vogliamo servire i funghi trifolati come antipasto, esistono due modi semplicissimi per stuzzicare il palato dei nostri ospiti: il primo consiste nel preparare delle fette di pane abbrustolito che andremo a ricoprire con una cucchiaiata di funghi, un giro d’olio extravergine d’oliva e un pizzico di pepe nero; l’altro, invece ci consente, ad esempio, di riutilizzare della polenta già cotta, che taglieremo a fette e passeremo in forno per renderla croccante, prima di ricoprirla con i nostri funghi trifolati. Se si desidera, le fette di polenta condite si possono passare ulteriormente al forno con un po’ di formaggio saporito da far fondere.

Dove i funghi trifolati eccellono è certamente nella preparazione dei primi piatti, poiché si accompagnano bene a molti “arricchimenti” e sono adatti al riso, così come alla pasta di semola di grano duro e alla pasta all’uovo. Il piatto più classico è tagliatelle paglia e fieno con funghi trifolati, per il quale è consigliabile usare i funghi porcini. Questo stesso piatto, inoltre può essere arricchito con dello speck per renderlo ancora più gustoso o, se si desidera, si può tentare un abbinamento più particolare con i gamberi, per uno sfizioso primo piatto che faccia incontrare la terra con il mare. Tornando ad abbinamenti più classici, invece, si possono usare i funghi trifolati per arricchire il ragù alla bolognese e condire quindi sia pasta all’uovo sia rigatoni o altra pasta di grano duro. Un primo piatto un po’ più elaborato consiste nel preparare dei ravioli ripieni di spinaci e funghi che andremo a condire con i funghi trifolati. Per un risotto semplice, è sufficiente preparare una base di risotto appena sfumato con un po’ di vino bianco e unirvi i funghi trifolati cucinati a parte; se si desidera rendere il piatto più delicato, si può unire con successo una vellutata di zucca, che ben si amalgama al nostro risotto.

Per quanto riguarda i secondi piatti, i funghi trifolati sono un ottimo contorno per la carne in umido o grigliata, soprattutto la cacciagione, ma possono essere utilizzati anche per preparare delle gustose omelette, oppure per accompagnare alcuni piatti di pesce arrosto, come la spigola. Un piatto che certamente risulterà di grande impatto, e che richiede un po’ più di tempo per essere preparato, è il boeuf bourguignon, grande classico della cucina francese che abbina alle carni in umido il sapore tipico del bosco conferitogli dai funghi trifolati, che vanno preparati a parte e aggiunti a cottura quasi ultimata nella casseruola con la carne. Questo piatto può costituire un secondo molto ricco, oppure, accompagnato al riso costituisce un piatto unico. Inoltre, il sugo ottenuto nella preparazione può essere usato per condire con successo tagliatelle o pappardelle.

Per concludere su come cucinare funghi trifolati si può dire con certezza che i funghi trifolati conferiscono un tocco di sapore unico e particolare a molti piatti.