Fungo prugnolo

Come cucinare prugnoli

Fungo prugnolo

I funghi sono una prelibatezza della tavola, amati da molto buongustai. Un fungo un po’ atipico ma molti gustoso è il cosiddetto fungo prugnolo, il cui nome botanico è Calocybe gambosa, ma è detto anche Tricoloma giorgii. la sua particolarità sta nel fatto che non si tratta di un fungo autunnale ma primaverile: infatti è detto fungo di San Giorgio perché lo si può trovare nei boschi, disposto nei classici cerchi delle streghe, a partire dal 23 aprile, giorno di San Giorgio.

Il fungo prugnolo, che a seconda delle regioni italiane è detto anche mazin, spinarolo o maggiolino, al giorno d’oggi si trova con maggiore difficoltà rispetto al passato, poiché la gran parte del suo habitat naturale è andata distrutta a causa di una raccolta smisurata. Per questo è molto ambito tra i cercatori di funghi, anche perché, a detta di molti, è uno dei funghi primaverili che ha il sapore migliore. Pensate che nel territorio Italiano esistono molte sagre del prugnolo

Come cucinare funghi prugnoli

Il fungo prugnolo si riconosce dal suo odore, che ha da crudo ma conserva anche una volta cotto, che è di farina appena macinata. I modi in cui si possono cucinare prugnoli sono innumerevoli, praticamente tutti quelli in cui solitamente si possono cucinare i funghi più diffusi. In realtà però il prugnolo andrebbe consumato crudo, in insalata, e anche quando lo si cuoce lo si deve fare pochissimo, in modo tale che il suo aroma resti inalterato. Attenzione che da crudo può abbassare il livello glicemico, noi consigliamo di cuocerlo.

Il consiglio migliore che si può dare su come cucinare prugnoli è di usarli per realizzare un sughetto veloce ma saporitissimo. Bisogna sempre usare pochissime spezie per insaporire questi funghi, che sono già molto saporiti di natura. Per il sugo basta usarne anche in numero esiguo, dopo averli accuratamente puliti, unendo un po’ di concentrato di pomodoro.

Un’altra ottima ricetta su come cucinare prugnoli consiste nel farci una frittata o le uova strapazzate. Anche in questo caso non si deve aggiungere molto altro: avendo cura di scegliere delle uova belle fresche, si potrà ottenere un piatto molto gustoso ma semplicissimo da preparare.

I prugnoli trovano il loro impiego migliore in zuppe e minestre, ma anche per condire bruschette e crostini in un antipasto sfizioso. Ovviamente, l’ideale sarebbe sempre averli a disposizione freschi; in alternativa però possono essere conservati congelati, previa cottura, o essiccati.

Il prugnolo essiccato spesso viene ridotto in una polvere sottile e trasformato in spezia: come si diceva infatti questo fungo ha un aroma così inconfondibile e un aroma talmente intenso che può servire per dare un gusto in più a piatti a base di carne o pesce.

Ci sono anche tanti altri suggerimenti che si potrebbero dare su come cucinare prugnoli: possono essere usati per farcire una pizza, o per preparare dei profumati risotti. Il consiglio principale da ricordare è sempre lo stesso: non bisogna aggiungere mai troppi ingredienti che coprirebbero il sapore di questi funghi, ma basta scaldarli con un filo d’olio affinché sprigionino la loro profumatissima anima.