Mazza tamburo ai ferri

2012-11-10
Mazza tamburo ai ferri
La cosiddetta “mazza di tamburo”, il cui nome scientifico è Macrolepiota procera, è un fungo piuttosto ben riconoscibile, soprattutto da adulto. Infatti, con il loro gambo lungo e relativamente sottile, che può raggiungere i 20 – 45 cm di lunghezza, e il loro grande “cappello” di 15 – 40 cm può difficilmente essere confuso con altri funghi. Comunque, se non siete esperti e lo trovate nel sottobosco durante una passeggiata in montagna, prima del consumo chiedete informazioni.
In ogni caso va consumato ben cotto, in quanto, se ingerito crudo, risulta essere tossico, anche se in maniera lieve.
Della mazza di tamburo si consuma quasi esclusivamente il cappello. Il gambo, essiccato, può essere usato grattugiato, come insaporitore. E’ consigliabile comunque sempre cuocerlo.
I principali modi di cucinare il cappello della mazza di tamburo sono essenzialmente due: impanato e fritto oppure alla griglia. Quest’ultimo metodo sarà quello preso in oggetto in questa ricetta.

Ingredienti

  • 2 o 4 mazze di tamburo (in funzione delle dimensioni)
  • Uno spicchio di aglio
  • Prezzemolo: 10 g
  • Sale
  • Pepe
  • Olio e.v.o.

Preparazione

Step 1

Eliminate i gambi e pulire il cappello da eventuali residui terrosi con uno straccio umido. Su un piano, mettete le cappelle dei funghi con le lamelle rivolte verso l'alto.

Step 2

Tritate finemente aglio e prezzemolo e cospargete uniformemente le lamelle. Scuotete delicatamente per fare entrare gli ingredienti tra una lamella e l'altra, in modo che non fuoriescano facilmente. Salate, pepate e distribuite sempre uniformemente un filo d'olio.

Step 3

Preparate la griglia calda ma non troppo rovente e adagiate i funghi, prima con le lamelle verso l'alto. Ogni 2 o 3 minuti rigirate i funghi. Lo scopo è quello di cuocerli bene, fino all'interno, senza bruciarli. Occorreranno tra i 6 e i 10 minuti.

Le mazze da tamburo cucinate in questo modo sono un eccellente contorno per la carne, magari preparata anch’essa alla griglia.
Il vino adatto per questa preparazione è un rosso, non frizzante e non particolarmente invecchiato, come ad esempio un Refosco dal Peduncolo Rosso Superiore Doc, tipico del Friuli Venezia Giulia.
  • Persone : 4
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