Ricette con finferli

Finferli

Finferli o  Cantharellus cibarius meglio noti come galletti, gallinaccii, garitula ecc… è uno dei funghi più apprezzati in cucina. Viene raccolto nei boschi di latifoglie ed aghifoglie, in particolare sotto querce, faggi ed abeti rossi. Cresce in gruppetti dalla forma circolare od ellittica nel periodo estate-inverno soprattutto dopo abbondanti piogge.
I Funghi galletti o finferli si tratta di una varietà facilmente riconoscibile per il colore e la forma. La loro peculiarità è data dal particolare colore dorato ambrato che caratterizza il fungo dal gambo al cappello. Il gambo, non molto lungo, è sottile alla base e più tozzo nella parte superiore. Il cappello, largo fino a 7/8 cm, ha una forma irregolare e margini ondeggianti. La superficie esterna è liscia e lucida, mentre la parte inferiore è fatta di pseudolamelle leggermente più pallide del cappello. La polpa del finferlo è bianca, spugnosa e soda. L’aroma è dolciastro e il profumo ricorda quello delle albicocche.
Alcuni lo definiscono il “prezzemolo dei funghi” perchè il suo sapore deciso lo rende particolarmente indicato per accompagnare funghi meno saporiti.

Pulire i finferli

La pulizia dei finferli è relativamente semplice e rapida. Per prima cosa, è necessario rimuovere ogni traccia di terriccio, soprattutto tra le lamelle, aiutandosi con un panno umido.
Con la punta di un coltello bisogna togliere le diverse impurità e tagliare poi il fungo a fette nel senso della lunghezza.
Per eliminare anche il più piccolo residuo di terra, si può procedere lavando i funghi sotto un forte getto d’acqua. In alternativa, si possono mettere a bollire per qualche secondo.
Tutti i residui rimarranno così nella pentola e il gusto del fungo sarà praticamente inalterato.
Altre scuole di pensiero suggeriscono di immergere i finferli in una ciotola contenente acqua ed un pugno di farina, shakerare con le mani e scolare i funghi aiutandosi con un mestolo forato.

Conservare i finferli

I finferli sono ottimi funghi, purtroppo poco conosciuti. Chi li ha provati non può non amarli e sicuramente è interessato alle modalità di conservazione.
Ciò consentirà di avere il prodotto sempre disponibile anche fuori stagione.
Dopo essere stati puliti in modo molto accurato, i finferli possono essere congelati sia crudi sia dopo averli scottati in acqua per 2 minuti; così conservati devono essere consumati entro 3/4 mesi.
Un’altra modalità di conservazione, che consente di godere del gusto del finferlo tutto l’anno, consiste nell’essicazione.
Prima di farli seccare, i finferli devono essere puliti molto bene con l’aiuto di un panno umido per rimuovere la terra e lo sporco.
I funghi possono essere fatti seccare su carta di giornale, appesi o in forno.
Nel primo caso, vanno disposti su carta di giornale in un luogo caldo e ventilato dove non arrivi il sole diretto.
Il processo di essicazione richiede 5/6 giorni. Alcuni consigliano di cambiare giornalmente la carta e rigirare i funghi.
I gallinacci si possono anche far essicare legandoli uno per uno ad un filo ed appendendoli in un luogo caldo e ventilato dove non ci sia esposizione al sole diretto.
Per accelerare il processo si può optare per l’essicazione in forno elettrico.
É sufficiente disporre i funghi su una teglia e metterli in forno per 4/6 ore ad una temperatura di 50/60 gradi. Si consiglia di lasciare lo sportello del forno leggermente aperto al fine di lasciare uscire l’umidità rilasciata dal fungo. Si raccomanda inoltre di usare questa modalità solo se si ha a disposzione un forno elettrico. I gas di combustione del forno a gas potrebbero infatti contaminare il prodotto.

Come cucinare i finferli

Le ricette che si possono realizzare usando, tra i vari ingredienti, i gallinacci sono molteplici. Essi vengono impiegati per preparare antipasti ed arricchire primi e secondi piatti.
Tra gli antipasti più conosciuti vi sono senza dubbio i finferli sott’olio.
I funghi vengono fatti bollire per circa 5 minuti in una soluzione di vino bianco ed aceto con chiodi di garofano, pepe in grani, alloro e sale. Dopo averli fatti scolare ed asciugare, si procede all’invasatura. I finferli devono essere coperti con olio extravergine di oliva aggiungendo alloro, chiodi di garofano ed uno spicchio di aglio.
Tra gli antipasti vi sono poi i crostini di pane con finferli e gruviera ideali anche per accompagnare un aperitivo. Ai funghi cotti in padella, con olio, prezzemolo ed aglio, viene aggiunta una grattuggiata di gruviera. Il tutto viene poi servito sui crostini di pane.
Un antipasto sfizioso è costituito da piccoli soufflè di galletti alle castagne. In questo caso, i finferli tagliati in modo grossolano vengono fatti rosolare con una noce di burro, scalogno, sale e pepe. Sono poi incorporati al soufflè realizzato con farina 00, farina di castagne, uova, burro e latte. Il tutto insaporito da un pizzico di timo. I galletti si accompagnano molto bene anche con il pesce. Una volta trifolati, si uniscono le code di gamberoni. Il tutto deve essere poi sfumato con il vino bianco.

Finferli ricette

Il risotto preparato con questi funghi è un classico tra i primi piatti: in questo caso, si procede con un battuto di cipolla, prezzemolo ed aglio. Si aggiungono il riso e i funghi, si bagna con vino bianco e si procede alla cottura con il brodo vegetale.
Per un primo piatto gustoso è possibile cucinare gli gnocchi alla romana con finferli. I funghi tagliati a pezzi vengono fatti rosolare con olio, cipolla, aglio e vino bianco. Si uniscono poi passato di pomodoro e prezzemolo. Il tutto serve a coprire gli gnocchi che verranno poi fatti gratinare in forno.
I finferli si prestano inoltre alla preparazione di ottime zuppe ideali con l’arrivo della prima stagione fredda.
La zuppa con finferli accompagnata da crostini di pane è un classico della tradizione gastronomica trentina. Si prepara un soffritto a base di olio, cipolla ed aglio a cui vengono aggiunti i funghi e il vino bianco. Il tutto viene incorporato ad un composto a base di farina, burro e brodo di carne e cotto per circa un’ora.

Per quanto concerne i secondi piatti, i gallinacci sono ottimi per accompagnare il vitello aromatico cotto nel vino bianco al quale si uniscono, dopo circa 30 minuti, i carciofi. I finferli saltati in padella con aglio e prezzemolo vengono aggiunti alla carne e si lascia insaporire il tutto per qualche minuto.
Un ottimo contorno è il sautè di finferli, ideale anche per accompagnare la polenta. Si prepara un trito di scalogno e pancetta a strisce al quale si uniscono i funghi, sale e pepe. Si procede alla cottura aggiungendo brodo vegetale e in ultimo erba cipollina, prezzemolo ed aglio tritati.
Un’ottima alternativa sono i finferli in bianco. Si procede con un battuto di aglio e cipolla fatto appassire in olio extravergine. Si uniscono i funghi, una manciata di prezzemolo tritato, sale, pepe e vino bianco. Si aggiunge poi panna liquida da cucina e si prosegue la cottura per una decina di minuti fino ad ottenere una salsa dalla consistenza cremosa.
I finferli possono anche essere usati per accompagnare il coniglio. La carne viene fatta rosolare con aglio, trito aromatico e sfumata con vino bianco. La cottura viene ultimata aggiungendo negli ultimi 15 minuti i funghi. Il tutto può essere accompagnato da polenta.

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