Come cucinare funghi porcini

Come cucinare funghi porcini

Funghi porcini

I funghi porcini, ricercati e pregiatissimi, sono i principi della cucina. Deliziosi, aromatici ed incredibilmente versatili, si adattano ad un’infinità di ricette esaltandone il sapore e rendendole speciali. A differenza di altri funghi, poi, le carni del porcino non tendono ad annerirsi dopo il taglio.
I porcini, nome con cui vengono comunemente chiamati alcune particolari specie di funghi appartenenti al genere “Boletus”, si contraddistinguono per il cappello dalla forma circolare e per il colore castano bruno, estremamente sfumato.

Come cucinare funghi porcini

I funghi porcini possono essere cucinati in mille modi diversi e possono essere portati in tavola come antipasto, come primo o secondo piatto, come piatto unico o come contorno. Possono, inoltre, essere conservati sottolio o fatti essicare.
Il piatto più classico che vede protagonista i funghi porcini è senza dubbio il risotto. Perfetto per le cene d’autunno, si caratterizza per l’inconfondibile profumo aromatico ed il sapore delicato.
Altro primo piatto che porta in tavola l’allegria ed il profumo del bosco, sono le tagliatelle ai funghi porcini. Prelibate e squisite, sono l’ideale per una cena importante.
I funghi si sposano bene con qualsiasi pietanza, e dunque, sono un contorno perfetto per rendere importante un pollo, un arrosto di maiale, un filetto o una semplice scaloppina.
I funghi trifolati, protagonisti della tradizione gastronomica piemontese, sono una pietanza versatile e squisita che può accompagnare praticamente qualsiasi piatto.

funghi porcini

Pulire i funghi porcini

I funghi porcini, sono semplici da preparare, anche se vanno puliti con cura e bisogna stare attenti a dove si cuociono: vanno messi, infatti, solo in tegami o in padelle realizzate con materiale antiaderente o, in alternativa, in acciaio. Se cotti in pentolame di altri materiali, infatti, i funghi porcini, possono rilasciare sostanze nocive per l’organismo.
Prima di passare al taglio vero e proprio, è bene considerare che i funghi (acquistati o raccolti) possono contenere qualche parassita.
Per evitare problemi, procuratevi un foglio di giornale, riponetelo in un luogo fresco ed asciutto ed adagiatevi sopra i funghi (la testa andrà rivolta verso il basso).
Con questo semplice accorgimento, i possibili vermetti si ritireranno verso la parte finale del gambo e potranno essere eliminati facilmente insieme alla terra.
I funghi porcini, non vanno lavati sotto l’acqua corrente. Per pulirli, è necessario grattarli con un piccolo coltello da cucina (ben affilato) e poi passarli con un panno umido.
Per prima cosa, si andrà ad eliminare tutta la parte terrosa del gambo. Si dovrà raschiarlo con grande delicatezza, fino ad eliminare tutte le tracce di terra.
Si procederà, poi,con un movimento rotatorio, a staccare la testa dal gambo, Si porrà particolare attenzione a non spezzare ne la testa ne il gambo.
Sempre con un piccolo coltello, si passerà a a raschiare sia la parte interna (il bianco) del porcino sia la parte esterna relativa alla testa. Prima di iniziare a tagliare i funghi porcini, passateli con un panno di cotone leggermente bagnato.
A questo punto, i vostri porcini sono pronti al taglio. L’operazione di taglio non è complicata. Si inizia dalla testa e la si taglia a fettine, dello spessore desiderato. Si passa poi al gambo, che andrà tagliato per il senso della lunghezza, magari dividendolo a metà.
Chi desidera creare una particolare preparazione o usare i funghi a scopo decorativo, può evitare di staccare il gambo dalla testa e limitarsi a tagliarlo a fettine. avendo cura, però, di lasciarlo intero.